A due settimane dall’inizio del Mondiale, Verstappen attacca i rivali. Come sempre il campione olandese è stato molto schietto e diretto
Conto alla rovescia iniziato in vista del primo Gran Premio del Mondiale di Formula 1 2026. Team e piloti sono attesi nei prossimi giorni a Melbourne, in Australia, per il weekend di gara che culminerà con il GP di domenica 8 marzo.
Sarà un evento storico per la Formula 1. Per la prima volta i piloti gareggeranno con le monoposto adattate nell’aerodinamica e nelle power unit a quanto stabilito dal nuovo regolamento tecnico in vigore dal 2026. Un cambiamento epocale che è stato accolto con pareri discordanti dai protagonisti. Tra chi ha espresso critiche c’è stato Max Verstappen.
“Sono delle Formula E sotto steroidi“, questa la definizione utilizzata dal pilota della Red Bull per descrivere vetture profondamente rinnovate e che impongono un deciso cambiamento nello stile d guida. Per Verstappen, le nuove monoposto sono lontane dall’essenza della Formula 1 e sminuiscono il ruolo del pilota che, anziché guidare a tutto gas, deve concentrarsi piuttosto sulla gestione dell’energia della power unit. Un aspetto quest’ultimo criticato anche da Lewis Hamilton che l’ha definito ridicolmente complesso.
Il cambiamento delle power unit imposto dal nuovo regolamento stravolgerà anche il momento clou di ogni GP ovvero quello della partenza. Con l’eliminazione del sistema MGU-H, i piloti ora devono calibrare il turbo manualmente per tenere alti i giri del motore al momento del via. Una procedura delicata e anche molto rischiosa. Il motivo è facile da intuire. Se il pilota non sincronizza opportunamente i giri del motore, al rilascio della frizione, la vettura può non avere spinta e restare ferma rischiando di essere travolta da quelle che sopraggiungono da dietro.
A chi, come Andrea Stella (team principal della McLaren), Oscar Piastri e George Russell, ha espresso preoccupazione per la possibile mancanza di sicurezza della nuova procedura di partenza, Max Verstappen ha risposto con una provocazione. “Se hanno paura possono sempre partire dalla pit lane. Recupereranno comunque entro Curva 4″, con questa battuta il quattro volte campione del mondo ha detto la sua su una vicenda che non sembra toccarlo più di tanto. Lo stesso ha fatto Hamilton per il quale si tratta solo di una procedura più lunga rispetto al passato ma per nulla pericolosa.
Non la pensa così la FIA che è pronta a intervenire per attivare una modifica immediata con l’obiettivo di arrivare già al GP di Australia di Melbourne con una procedura più sicura. Una scelta che, se attuata, conferma come la nuova Formula 1 sia ancora in una fase di assestamento, situazione che non stupisce vista la portata delle modifiche introdotte.
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