Carlos Alcaraz dice no: a poche ore dalla finale del Master 1000 di Monte-Carlo, lo spagnolo tira in ballo anche Sinner

L’aspettavamo da Melbourne, ad inizio gennaio. Ed invece abbiamo dovuto attendere ben quattro mesi e l’inizio della stagione sulla terra rossa per la “Grande sfida”, quelli che tutti vogliono in una finale di tennis degna di tal nome. Ovviamente ci riferiamo a Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, rispettivamente il numero 2 ed il numero uno del mondo.
E le posizioni nel Ranking Atp potrebbero anche scambiarsi alla fine del torneo di Monte-Carlo. Fatto sta che il Principato sarà protagonista del primo confronto del 2026 tra i due: a Melbourne e Doha aveva dato forfait Jannik, fermandosi in semifinale in Australia contro Djokovic ed ai quarti in Qatar, a Doha.
Negli Stati Uniti, invece, pessimo Alcaraz, fermato in semifinale ad Indian Wells ed addirittura al terzo turno a Miami, in Florida. In Europa, invece, i due hanno mostrato una forma davvero smagliante: hanno demolito gli avversari con grande efficacia e quasi senza difficoltà – vedi Zverev annientato in semifinale da un Jannik perfetto e mostruoso – ed ora tutti si domandano chi vincerà il torneo.
Alcaraz, che botta e risposta: la sua dichiarazione è chiarissima
Sinner non era mai andato in finale a Monte-Carlo e potrebbe far suo questo torneo mostrando l’ottimo momento di forma. Di certo c’è che sarà grande la curiosità, con gli occhi del mondo intero catalizzati sul Court Rainier III alle 15.

Alcaraz, intanto, non le manda a dire in conferenza stampa. In attesa di scendere in campo contro l’eterno rivale, a chi gli chiedeva delle statistiche e ste studiasse l’avversario, lo spagnolo ha risposto senza mezzi termini. “Il mio coach guarda le gare dei miei avversari e poi mi fa un riassunto breve perché sappiamo che la cosa più importante per me è pensare al mio gioco” ha sostenuto.
Carlos ha anche commentato le parole di Bublik al Corriere dello Sport. Il tennista russo-kazako aveva definito “intoccabili” negli Slam sia lui che Sinner negli Slam. “Abbiamo vinto gli ultimi nove Major, è vero, ma non siamo invincibili. Mi dà fiducia sentire una cosa del genere da uno come lui che è nella top 10 però a parte questo, non sono d’accordo con lui” ha sentenziato.





