L’Italia è vicina ad annunciare il nuovo CT dell’Italia: dopo l’elezione del presidente federale ci sarà anche la guida tecnica
Il terremoto che ha sconquassato l’Italia calcistica non accenna a fermarsi. La mancata qualificazione alla fase finale del Mondiale per la terza volta di fila è un’onta che va cancellata il più presto possibile. Le riforme tanto auspicate non sono più derogabili e serve un piano per riportare il calcio italiano al vertice europeo e mondiale.
Il prossimo 22 giugno le elezioni per il nuovo presidente della Federcalcio: Gravina ha rassegnato le dimissioni l’indomani della figuraccia contro la Bosnia, una sorta di atto dovuto e non più rinviabile. Con lui hanno lasciato anche Gigi Buffon, il capo delegazione dell’Italia, ed il Ct Gennaro Gattuso.
Il nuovo Presidente federale potrà dare un indirizzo diverso al calcio italiano e magari dare vita ad un nuovo percorso. Ma chi potrà essere il nuovo numero uno di via Allegri? Tanti i nomi, ad iniziare da Giovanni Malagò, ex presidente del CONI e sponsorizzato dal patron del Napoli Aurelio De Laurentiis fino a Giancarlo Abete, ex presidente della FIGC ed oggi numero uno della Lega Nazionale Dilettanti.
La nomina del presidente federale sarà fondamentale anche per capire chi potrà essere il nuovo commissario tecnico. Al momento sono diverse le possibilità: in primis Antonio Conte che si è quasi auto candidato nella conferenza postgara di Napoli-Milan. Non solo il tecnico partenopeo, perché in lizza c’è anche Max Allegri, oggi proprio guida dei rossoneri.
D’altronde i due sono considerati i migliori profili al momento ma attenzione anche e soprattutto a Roberto Mancini, attuale allenatore dell’Al Sadd ed ex Ct dell’Italia Campione d’Europa nel 2021.
“Nessuno si aspettava che l’Italia potesse mancare la qualificazione al mondiale per la terza volta consecutiva, mi è dispiaciuto molto. Mi auguro che Roberto Mancini possa tornare sulla panchina della nazionale italiana, perché credo che abbia un debito. So che gli piacerebbe tornare alla guida degli azzurri“ le parole di Attilio Lombardo, amico fraterno dell’ex CT.
Mancini sarebbe peraltro il nome preferito da Giovanni Malagò. L’allenatore jesino, però, ha dalla sua la mancata qualificazione al Mondiale 2022 con la sconfitta contro la Macedonia negli spareggi. Una macchia di non poco conto unita alla “fuga” dalla panchina azzurra per volare alla guida dell’Arabia Saudita.
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