Kimi Antonelli, il crollo è repentino ed improvviso: arriva la clamorosa svolta nel Mondiale di F1, l’ex pilota ne è sicuro
Due vittorie e tre podi totali nelle prime tre gare del Mondiale, primo posto nella classifica iridata con 72 punti conquistati e nove di lunghezze su Russell. Una rondine non fa primavera ed il campionato è ancora lunghissimo – sebbene siano state cancellate le gare di Arabia Saudita e Bahrein causa guerra in Medio Oriente – ma di certo in molti vorrebbero trovarsi al posto del bolognese.
Seconda stagione appena in Formula 1 e già un gran talento mostrato a 19 anni (20 li compirà il 25 agosto prossimo), con le stimmate del campione tra le mani. Toto Wolff e la Mercedes se lo coccolano anche perché il manager austriaco è stato il primo a puntare su di lui nell’estate del 2024 affidandogli il sedile lasciato vacante da Sir Lewis Hamilton, sette titoli mondiali.
Immaginarlo Campione del mondo è presto e prematuro ma di certo la W17 sta mostrando di essere di un altro pianeta rispetto alle avversarie. E fin qui dai box non sono arrivati ordini di scuderia e sembra impossibile possano arrivare se entrambi lotteranno per il Mondiale, come accaduto in casa McLaren la scorsa stagione.
Se gli italiani appassionati di motorsport sono pronti a tifare per lui se la Ferrari non dovesse dare le risposte attese, c’è anche chi lo stronca quasi senza appello. Tra questi c’è Juan Pablo Montoya, ex pilota di Formula 1 -alla NMW tra le altre – che non vede Antonelli iridato, anzi.
Il 50enne di Bogotà che sfiorò il titolo iridato nel 2003 in una spettacolare lotta a tre con Michael Schumacher -poi campione del Mondo con la Ferrari – e Kimi Raikkonen al sito Casinostugan non è stato certo tenero, anzi. “Non credo che diventerà Campione del mondo Antonelli” ha sentenziato.
“Penso che la pressione potrebbe avere la meglio su di lui quando si inizierà a rendersi conto di essere in testa al mondiale“. Montoya sottolinea questo in quanto Antonelli è un pilota molto giovane e prima d’ora non ha mai vissuto questa situazione. “Essere cacciatore è più facile che essere la preda e se lo sei ed inizi ad essere battuto, potresti iniziare a crollare andando in tilt e commettendo diversi errori“.
Ecco perché Montoya di fatto vede favorito Russell in una lotta a due per il Mondiale in caso ipotetico di una corsa a due.
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