L’Italia dopo la cocente eliminazione ai play off delle qualificazioni per il Mondiale punta al ripescaggio: ecco perché può avvenire davvero

L’Italia non parteciperà al mondiale per la terza volta consecutiva. Gli azzurri sono stati eliminati dalla Bosnia nella finale dei play off per un vero e proprio terremoto che ha scosso i vertici della Federcalcio. Proprio ieri si è dimesso il presidente Gravina con nuove elezioni indette per il 22 giugno. Ha salutato anche Gigi Buffon, il capo delegazione della Nazionale, ed a ruota ci sarà anche l’addio di Gennaro Gattuso, il Ct.
Resta, però, la figuraccia a livello mondiale da parte degli Azzurri, finiti ko ai rigori contro una Nazionale 66ma nel Ranking Fifa. Va da sé come siano iniziati i processi ad una squadra che negherà la fase finale del torneo iridato ad una Nazione intera. Anche se non è detta l’ultima parola.
Sul campo, come abbiamo visto, l’Italia non si è guadagnata l’accesso ma per uno strano caso del destino potrebbe anche parteciparvi entrando da quella che può essere definita la porta di servizio. Ovvero, il ripescaggio.
L’Italia può essere ripescata: la condizione necessaria
Una possibilità remota, certo, ma esistente: ecco perché è bene evidenziarla. Già, ma chi potrebbe fare posto all’Italia? Tra le 48 selezioni qualificate c’è anche l’Iran che si è guadagnata sul campo la partecipazione al torneo. Da più di un mese, però, l’Iran è in guerra con Israele e soprattutto Stati Uniti.

E proprio per questo motivo, non più tardi di un paio di settimane fa, Ahmad Donjamali, ministro dello Sport iraniano, aveva annunciato la mancata partecipazione dell’Iran ai Mondiali. “Dal momento che questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali” le sue parole pronunciate l’11 marzo.
“Ci sono state imposte due guerre in otto o nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi. Non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare” aveva poi proseguito il titolare del dicastero. “La nazionale di calcio iraniana è benvenuta ai Mondiali, ma non credo sia appropriato che siano lì, per la loro vita e sicurezza” ha poi aggiunto Trump.
La Fifa ha fin da subito espresso idee differenti sulla questione. Da Zurigo lavorano invece per tenere inalterati sia calendario che partecipanti. Ecco perché la Fifa ha ribadito sia la presenza al Mondiale dell’Iran che, al contempo, ha negato lo spostamento delle tre gare della nazionale in Messico.
“L’Iran parteciperà ai Mondiali: siamo felicissimi perché sono una formazione molto, molto forte, sono molto contento”, le parole del presidente Infantino che poi sui social ha aggiunto il suo punto di vista. “Il calcio porta unità e speranza, anche nelle circostanze più difficili, e la Fifa continuerà a sostenere l’Iran per garantire le migliori condizioni possibili mentre si prepara per la Coppa del Mondo. Non vedo l’ora di vederli trasmettere al mondo un messaggio positivo di umanità e solidarietà”.
Se però l’Iran dovesse disertare, sarà la Fifa a decidere come sostituire la nazionale mediorientale attraverso l’articolo 6.7 del regolamento. “Se una federazione partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo FIFA 2026, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e prenderà qualsiasi provvedimento ritenuto necessario. La FIFA potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra federazione“.
L’Italia è 12ma nel Ranking ma potrebbe non bastare qualora a Zurigo decidessero di sostituire l’Iran con una nazionale della stessa Federazione. L’Iraq ha vinto lo spareggio contro la Bolivia ed ha staccato il pass quindi potrebbe toccare agli Emirati Arabi Uniti.





