Tadej Pogacar ed una verità che lo riguarda sullaMilano-Sanremo: un ex campione italiano lo “smaschera”

Quando Tadej Pogacar si pone un obiettivo, è difficile fermarlo. Il campione sloveno non aveva mai vinto la Milano-Sanremo, una delle due Classiche che mancano nel suo palmares oltre alla Parigi-Roubaix. Ebbene, l’aveva annunciato quasi in tutti i modi, aveva messo in guardia i rivali, anche quelli che sulle strade dalla Lombardia alla Liguria sembravano imbattibili.
Detto fatto: il Cannibale che voleva vincere la Milano-Sanremo, ce l’ha fatta. Una corsa pazzesca per il campione del mondo in carica, una vera e propria furia su Cipressa e Poggio e la vittoria nonostante la caduta. Insomma, semplicemente devastante tanto da lasciare le briciole alle avversarie, come peraltro spesso accade.
Sulla vittoria della Milano-Sanremo, ai microfoni di Bici.pro, ha detto la sua Bettini. “Dopo siamo tutti bravi, ma dalla volata prendiamo qualche indizio” ha detto l’ex campione toscano. “Pogacar è stato super, ha fatto quello che voleva e su questo non ci piove. E’ caduto e si è rialzato staccando tutti tranne Pidcock” secondo al traguardo.
Pogacar, l’analisi di Bettini sulla volata con Pidcock
E proprio su Pidcock Bettini ha fatto un’analisi. “Ha avuto la grande occasione della vita ma al momento della volata è andato a destra, finendo ad imbuto tra le transenne e Pogacar” ha sottolineato Bettini. Pidcock di fatto ha perso per mezza ruota e Bettini individua nella scaltrezza del campione sloveno tutto ciò.

“Non è stato scorretto Tadej, ha dato il ‘cenno’ di appoggiarsi verso le transenne e Pidcock così ha fatto. Riguardando la volata, infatti, si nota come esce fuori, gli gira intorno e va a sinistra“. Bettini individua anche la scelta che avrebbe dovuto compiere il britannico.
“Forse, uscendo dalla parte ampia della strada non so come sarebbe finita, forse con un fotofinish” ha spiegato Bettini che ha riconosciuto l’astuzia di Pogacar. “A volte chiudi un varco già allargando un gomito” ha sottolineato. Bettini, poi, si è soffermato su Pogacar, attualmente il miglior ciclista al mondo per distacco.
“Lui è abituato a svegliarsi la mattina e sapere che le gare praticamente le vince. La Milano-Sanremo rimaneva una delle poche dove al mattino poteva anche contemplare la sconfitta. La caduta gli ha tirato fuori ancora più adrenalina, si è esaltato ancora di più e, sì, la voleva davvero vincere questa gara…”. Una vittoria che, forse, non avrebbe portato a casa contro un altro avversario in volata.
“Penso che avrebbe perso sia contro Van Aert che contro Van der Poel viste le sbavature di Pidcock“.





