Mondo del calcio in lacrime: triste addio a 38 anni

Si ritira a 38 anni uno dei calciatori europei più talentuosi. Incredibilmente concluderà la sua carriera senza trofei

L’annuncio del suo ritiro lo ha dato lui stesso in diretta tv all’intervallo di un match di campionato in cui si affrontavano due delle squadre con le quali ha disputato più partite in carriera.

Dimitri Payet
Mondo del calcio in lacrime: triste addio a 38 anni – giroditaliadonne.it (foto Ansa)

Alla vigilia del mio trentanovesimo compleanno, annuncio il mio ritiro ufficiale dal calcio professionistico. E’ stata un’esperienza eccezionale e voglio ringraziare tutti coloro che con me hanno condiviso questi venti anni. Il mio sogno era quello di diventare un calciatore professionista. Ci sono riuscito giocando ad alto livello e arrivando a vestire la maglia della nazionale“, con queste parole Dimitri Payet ha comunicato il suo addio al calcio nell’intervallo della sfida di Ligue 1 tra Lille e Olympique Marsiglia.

Con queste due squadre, Payet ha totalizzato oltre 400 presenze in una carriera nella quale ha indossato anche le maglie di Excelsior (club di Reunione), Saint Etienne, Nantes, West Ham e Vasco da Gama, squadra brasiliana con cui ha disputato la sua ultima partita in carriera lo scorso anno ad aprile. Successivamente, in seguito a un infortunio al ginocchio, Payet ha rescisso il contratto con il Vasco e non ha trovato più squadra.

Si ritira Dimitri Payet: quell’Europeo sfiorato con la Francia e le parole di Bielsa

Una carriera inverosimile quella di Payet. Nato sull’isola di La Reunion, lavora come commesso in un negozio mentre alcuni suoi coetanei classe ’87 (Menez, Nasri, Ben Arfa) militano già in Ligue 1 e nelle nazionali giovanili francesi. Il suo talento viene finalmente riconosciuto dal Nantes che gli firmare il suo primo contratto da professionista nel 2006.

Nel 2011 passa al Lille per 9 milioni di euro poi al Marsiglia nel 2013. Genio e sregolatezza, diventa un idolo dei tifosi del Velodrome ma l’idillio si interrompe nel 2015 quando Payet accetta di trasferirsi al West Ham. Con gli Hammers gioca due stagioni nelle quali totalizza 60 presenze e 15 gol.

Nel 2016, disputa da titolare l’Europeo in casa con la Francia già allenata da Deschamps. Segna 3 gol e trascina i Blues in finale contro il Portogallo, privo per gran parte della partita di Cristiano Ronaldo, infortunatosi proprio in un contrasto con Payet. I lusitani vincono con il gol di Eder ai supplementari e la serata di gloria si trasforma in un grande rimpianto per l’attaccante transalpino.

Tornato all’OM, disputa altre sette stagioni a Marsiglia con 78 gol in 326 partite. “Per uno come Dimitri sarei morto. E’ unico“, queste le parole che Marcelo Bielsa, suo allenatore all’Olympique, gli ha dedicato e che descrivono al meglio un giocatore dotato di un talento cristallino ma troppo condizionato da un temperamento fumantino. Payet si ritira senza aver vinto alcun trofeo, una statistica che sa tanto di ingiustizia e ormai solo di rimpianti.