Lewis Hamilton si lascia andare ad uno sfogo durissimo nei confronti della sua monoposto: le parole colpiscono al cuore, tifosi scioccati
Il Gran Premio del Giappone sulla pista di Suzuka proprio in questi istanti sta prendendo il via. Dalla pole Kimi Antonelli davanti a Russell, per una prima fila ancora tutta di marca Mercedes, dominatrice assoluta fin qui del Mondiale di Formula 1. Terza la McLaren Campione del mondo Costruttori in carica ma è Piastri che l’ha piazzata davanti a Leclerc.
A seguire il numero 1 e solo sesto posto per Lewis Hamilton. Il sette volte iridato ha disputato una qualifica non all’altezza ma fin dal suo arrivo in Giappone il suo feeling con la SF-26 non è apparso al massimo, anzi. Sembrano addirittura lontani i tempi del terzo posto in Cina con annessa bagarre con Leclerc ed i complimenti ai meccanici per il lavoro svolto.
Un passo indietro netto a Suzuka per la Rossa che rinvia ancora l’ala Macarena ma porta ugualmente nuovi aggiornamenti che fin qui non hanno prodotto alcun effetto significativo.
Hamilton, evidentemente, si aspettava ben altro dalla gara nipponica e così non è mancata la sua frustrazione. Il pilota felice e sorridente per una Ferrari quantomeno leggermente più competitiva è stato sostituito da quello cupo della scorsa stagione quando la monoposto lo faceva dannare non poco.
“Sono molto lento perché non ho fiducia nella macchina“, la sua dichiarazione lanciata in un team radio con il suo ingegnere durante la seconda sessione di prove libere. In quel momento, con Piastri leader, Sir Lewis faticava più del dovuto per ottenere un risultato apprezzabile.
Al termine della sessione, Hamilton ha spiegato il tomo del suo messaggio e le difficoltà del momento. “Il circuito di Suzuka è fantastico da guidare ma impegnativo e non è semplice trovare l’equilibrio giusto. Penso sia un problema di set-up della monoposto, ho notato somiglianze con le sensazioni della scorsa stagione“.
Hamilton ha ammesso come sia necessario “riuscire a stare sul posteriore e sentirti a tuo agio sapendo che la macchina ti seguirà, mentre venerdì ho avuto degli scatti e non sono proprio riuscito a stare al passo con gli altri. Mi sento come se avessi una sorta di stella polare, è solo questione di capire come raggiungerla e cercherò di capirlo. C’è più potenziale nella macchina, si tratta solo di capire come sbloccarlo e ci concentreremo su questo” ha concluso.
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