Marco Palestra ha debuttato ieri con la maglia della Nazionale nella gara contro l’Irlanda del Nord: in estate il salto in una big

Minuto 83 di Italia-Irlanda del Nord, con gli Azzurri già sul doppio vantaggio e con la partita chiusa in cassaforte. Fuori Matteo Politano, uno dei migliori per l’Italia, abile a propiziare la rete del vantaggio di Tonali e dentro Marco Palestra, al debutto assoluto con la Nazionale maggiore.
Chi se lo aspettava titolare dal 1′ è rimasto deluso ma di certo i primi minuti con la maglia azzurra Palestra non se li dimenticherà mai. Un premio senza dubbio alla stagione strepitosa fin qui disputata a Cagliari. l’Atalanta ad inizio stagione l’aveva mandato proprio in Sardegna a farsi le ossa ed il classe 2005 ha colto al volo l’occasione.
In breve tempo è diventato uno dei punti fermi di Pisacane ed una delle chiavi della salvezza dei rossoblu, sempre più vicina. Ben 29 presenze in campionato condite da un gol e quattro assist e prestazioni sempre di livello eccelso. Numeri che hanno attirato ovviamente le mira dei grandi club, non solo italiani.
Palestra, dal Cagliari ad una big europea: l’Atalanta fissa il prezzo del cartellino
Palestra è di proprietà dell’Atalanta e saranno gli orobici a decidere del suo futuro. A Zingonia, però, già si fregano le mani per una plusvalenza che appare certa. Per il terzino destro, infatti, Bergamo sarà solo di passaggio: il club nerazzurro pare orientato a non tenerlo in rosa ma ad ascoltare le offerte per lui con il suo futuro che con ogni probabilità potrebbe non essere in Italia.

Stando a quanto afferma Calciomercato.it, infatti, su Palestra si sono posati gli occhi della Premier League. In Serie A grande interesse l’ha mostrato il Napoli alla ricerca di un vice Di Lorenzo: Palestra può agire sia come terzino che come esterno a tutta fascia ed appare perfetto nel 3-4-2-1 varato da Conte.
Gli azzurri sono quindi da annoverare tra le pretendenti al pari della Juventus e del Milan ma, come detto, come per Calafiori il futuro dovrebbe essere Oltremanica: l’Atalanta d’altronde ha fissato in 40 milioni di euro il costo del suo cartellino, una cifra importante per un cursore di fascia che non tutti i club possono permettersi.





