Alcaraz, incubo Masters 1000: messaggio sconcertante

Continua a far rumore l’eliminazione precoce per Carlos Alcaraz dal Masters 1000 di Miami: arriva un messaggio sconcertante sullo spagnolo

Carlos Alcaraz in primopiano
Alcaraz, incubo Masters 1000: messaggio sconcertante (Ansa Foto) – Giroditaliadonne

Un disastro dietro l’altro. Il 2026 era partito proprio nel migliore dei modi, con la vittoria degli Australian Open nel primo Slam stagionale e l’affermazione a Doha. Due successi che gli avevano permesso anche di allungare in classifica. Ed invece, poi, il tracollo.

Ad Indian Wells la sconfitta clamorosa in semifinale contro Medvedev il preludio di quanto sarebbe accaduto al Miami Open. Addirittura il ko è arrivato al terzo turno contro Korda, non proprio il più irresistibile degli avversari. Una eliminazione che ha fatto decisamente rumore perché completamente inaspettata.

Il tennista spagnolo ha minimizzato decidendo poi di prendersi qualche settimana di pausa e dando l’appuntamento alla stagione europea, quando inizieranno le gare sulla terra rossa.

Alcaraz e l’analisi che lascia i tifosi basiti: può accadere davvero

Una situazione, quella di Alcaraz, che ha analizzato Patrick Mouratoglou, uno che non le manda mai a dire. “Carlos Alcaraz in questo Masters 1000 non era coinvolto come al solito, ho avuto questa impressione guardandolo nel match contro Fonseca. Ed infatti – ha aggiunto – ha poi perso contro Korda“.

Carlos Alcaraz impegnato in uno scambio durante unmatch
Alcaraz e l’analisi che lascia i tifosi basiti: può accadere davvero (Ansa Foto) – Giroditaliadonne

Mouratoglu ha aggiunto anche come Alcaraz gli sia sembrato addirittura annoiato. “Ho l’impressione che non sia stimolato nei Masters 1000 avendone già vinti tanti ed avendo conquistato anche sette Slam. Ho questa sensazione” ha sottolineato nuovamente.

Ha poi aggiunto come potrebbe rappresentare un rischio per lui negli anni a venire. “In molti osservano che, nei tornei dello Slam – come il Roland Garros, Wimbledon o lo US Open – capita che inizi i primi turni con poca intensità“. Ha un margine talmente ampio che, quando la partita appare semplice, finisce per perdere concentrazione, quasi certo di poter rientrare in qualsiasi momento.

Non si tratta di un atteggiamento consapevole o di menefreghismo: non pensa davvero ‘non mi importa‘” ha aggiunto. Piuttosto, è come se accettasse inconsciamente di concedere qualcosa, di perdere un turno di servizio o un po’ di lucidità. Ed è proprio questo aspetto che, alla lunga, potrebbe diventare pericoloso.