Il ciclismo cambia volto: arriva un addio improvviso che nessuno immaginava tra gli appassionati. Ecco cosa sta accadendo
La stagione è iniziata. La Tirreno-Adriatico – vinta da Isaac Del Toro – è agli archivi così la Parigi-Nizza conquistata da Vingegaard ed a breve si entrerà nel vivo con le Classiche del Nord prima che inizino le corse a tappe. Insomma, l’annata ciclistica internazionale è pronta a far scatenare i corridori decisi a sfidarsi su ogni metro, su ogni salita, su ogni scollinamento, su ogni discesa fino al traguardo.
Il favorito numero uno per ogni corsa degna di nota è sempre lui, Tadej Pogacar. Il corridore sloveno sta imponendo a tutti una sorta di monopolio quasi imbarazzante, lasciando le briciole agli avversari. E quando non vince, si allena per rimediare. Basti guardare il suo profilo Instagram per vederlo allenarsi sul pavé in vista della Parigi-Roubaix che ancora gli manca in bacheca.
Senza dubbio lo sloveno è il più forte in attività, con buona pace di Van der Poel che può essere considerato il suo primo rivale.
In attesa di vederlo all’opera nei prossimi appuntamenti, però, arriva una notizia che scuote tutto il mondo del ciclismo, anche perché decisamente inaspettata. Ci riferiamo all’addio quasi totale della bici super leggera a vantaggio di quella aerodinamica. La conferma è arrivata dai primi mesi e dalle prime corse del 2026: se gli sponsor tecnici offrono alle squadre diverse soluzioni, i ciclisti al momento della scelta non hanno dubbi.
Sull’ammiraglia resta la bici superleggera che pure fino a qualche anno fa era molto richiesta, in luogo di una super leggera. Basti pensare alla Jayco-AlULa, squadra australiana sponsorizzata dalla Giant, marchio di Taiwan. Quest’ultimo fornisce alla squadra la Propel, bici aerodinamica e la TCR, superleggera.
Ebbene, la scelta cade sulla Propel, la bici aerodinamica. Analoga decisione accade all’interno della Bahrain-Victorious, lì dove lo sponsor Bianchi fornisce la Specialissima – bici superleggera – e la Oltre, una aerodinamica, utilizzata da tutti i corridori, Tiberi incluso.
Già, ma perché si utilizza e si sceglie la bici aerodinamica? Queste sono decisamente più versatili e polivalenti: rispetto agli anni scorsi quando pagavano dazio in termini di guidabilità e rigidezza eccessiva, i miglioramenti dei materiali ed i progressi nell’interazione tra componentistica e telaio hanno trasformato queste bici in mezzi molto versatili e gestibili.
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