Una vittoria indimenticabile per Kimi Antonelli anche per quanto avvenuto nel post gara a Shanghai. Sentite un pò che annuncio
Venti anni, tanto era passato dall’ultima vittoria di un pilota italiano in Formula 1, quella di Giancarlo Fisichella al GP di Malesia del 2006. A interrompere questo lungo digiuno è stato Andrea Kimi Antonelli, domenica scorsa a Shanghai.
Il 19enne pilota della Mercedes ha dominato il GP di Cina precedendo sul podio il compagno di squadra George Russell e Lewis Hamilton, proprio colui che ha sostituito un anno fa. Una scelta quella di Toto Wolff, all’epoca, giudicata come troppo azzardata. Dategli tempo e vedrete, ha ripetuto più volte il team principal della Mercedes, colui che ha creduto prima di tutti nelle potenzialità di Kimi fin da quando correva con i kart. Ed evidentemente aveva ragione.
Tre podi nella sua prima stagione in F1 e ora la prima vittoria. Antonelli sta ripagando la fiducia che gli ha concesso Wolff e ora si ritrova a guidare una monoposto che, nei primi due GP della stagione, ha dimostrato di essere ampiamente superiore alle rivali. Il trionfo in Cina, pertanto, potrebbe essere stato il primo passo in un possibile duello con Russell per il titolo mondiale. Presto ovviamente per dirlo ma chissà che non assisteremo di nuovo, in casa Mercedes, a un remake della sfida iridata Rosberg-Hamilton del 2016.
Ha pianto Kimi nell’interviste post gara. Una commozione inevitabile come la sua espressione esterrefatta al momento di salire sul podio. Chi ha assistito alla premiazione in diretta tv si sarà accorto che Antonelli ha allargato le braccia, sorridendo, dopo la sua chiamata. Ebbene, il motivo si è scoperto poco dopo. Lo speaker lo ha confuso con … Kimi Raikkonen.
Una gaffe clamorosa che la Mercedes stessa ha reso virale pubblicando un simpatico video su X in cui le immagini indugiano sulla reazione del pilota, evidentemente sorpreso così come Russell e Hamilton. Una scena davvero esilarante che si è conclusa senza che lo speaker si accorgesse dell’errore correggendo la sua chiamata. Fortunatamente, dopo l’annuncio errato, si è sentito l’inno italiano e non quello finlandese per celebrare Raikkonen.
Insomma, è stata una giornata davvero indimenticabile per Antonelli. Ha fatto esultare una nazione intera per la sua vittoria nel GP, è stato il pilota più giovane di sempre a ottenere una pole position ed è stato chiamato con un altro nome sul podio. Vedremo cosa accadrà in Giappone tra due settimane. Il 29 marzo si corre a Suzuka e Kimi punta almeno a un altro podio. Il prossimo speaker farebbe bene già a segnarsi il suo nome …
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