Altro sfogo di Carlos Alcaraz dopo la semifinale di Indian Wells. Gli sta accadendo sempre più spesso in campo
Prima sconfitta nel 2026 per Carlos Alcaraz. Dopo un inizio di stagione immacolato con il filotto di vittorie che gli ha consentito di trionfare sia all’Australian Open che all’ATP di Doha, lo spagnolo si è arreso a Daniil Medvedev nella semifinale di Indian Wells.

Un 6-3; 7-6, quello a favore del russo, che ha confermato i grandi progressi di Medvedev in un 2026 nel quale si è imposto già Brisbane e Dubai. Il tris di titoli gli è stato negato da Sinner che l’ha battuto in finale con un doppio tie break. Per Daniil è la terza sconfitta in altrettante finali disputate in carriera a Indian Wells. Le precedenti due le aveva perse proprio contro Alcaraz nelle edizioni 2023 e 2024.
Stavolta il russo si è preso una parziale rivincita, un epilogo che Alcaraz ha accettato rendendo merito all’avversario. Lo ha fatto, tuttavia, puntualizzando un aspetto che aveva già rimarcat nelle dichiarazioni post match della sfida di terzo turno vinta in rimonta contro Rinderknech. Il tennista spagnolo ha una certezza. Quando lo affrontano, gli avversari giocano a un livello più alto del loro solito proprio perché stimolati dalla sua presenza in campo.
Alcaraz si sfoga e cita di nuovo il “bersaglio sulla schiena”
“Devo dare merito a Daniil. Ha disputato una partita incredibile dall’inizio alla fine. Onestamente non lo avevo mai visto giocare così. Mi ha sorpreso per quanto è stato aggressivo per tutta la partita. Il modo in cui lo ha fatto mi ha stupito molto perché non sbagliava quasi mai o comunque meno di quanto mi aspettassi“, questa la prima parte delle dichiarazioni in conferenza stampa di Alcaraz, riprese dal Corriere dello Sport.

Un elogio all’avversario che gli è servito per ribadire la sua convinzione da numero uno del mondo e tennista più forte del momento: “L’unica cosa che mi stanca un pò è avere un bersaglio sulla schiena. Ho mostrato ai miei avversari che se devono battermi devono giocare al loro livello migliore. Quando giocano così non è una sensazione così bella ma devo accettarlo, andare avanti ed essere pronto per questo.”
Vedremo se al Masters di Miami, al via da mercoledì 18 marzo, accadrà lo stesso. Il sorteggio del tabellone, intantom non è stato favorevole per Alcaraz che potrebbe esordire al secondo turno con Joao Fonseca qualora il talento brasiliano dovesse eliminare Marozsan. A seguire potenziale terzo turno con Korda e ottavi di finale con Darderi o Khachanov. Alcaraz è capitato nel quarto di finale di Fritz, Ruud e Draper mentre le teste di serie favorite per affrontarlo in semifinale sono Musetti e De Minaur con Cobolli e Bublik possibili outisider. Il possibile incrocio con Sinner a Miami può avvenire solo in finale.





