La sfida tra Hamilton e Leclerc ha infiammato la Ferrari ed il paddock: le parole di Vasseur sulla gerarchia tra i due piloti

Un’annata difficile, difficilissima per la Ferrari quella scorsa, che aveva portato sull’orlo della depressione -sportiva s’intende – i piloti e tutti gli appassionati del Cavallino. Una McLaren dominatrice assoluta, una Mercedes diventa ben presto seconda forza del campionato e per gli sviluppi della Red Bull funzionavano più della Rossa.
Serviva una sterzata e l’arrivo del nuovo regolamento che ha azzerato tutti i valori, è stato preso al balzo dalla Ferrari. La monoposto di quest’anno è competitiva, almeno come seconda forza, considerato come la Mercedes sia semplicemente inarrivabile. Eppure in Cina Hamilton, con la partenza a fionda propria delle vetture rosse, si è messo in testa al Gran Premio ed ha poi lottato fino all’ultimo giro per il gradino più basso del podio.
Un duello rusticano con Leclerc per la terza posizione, una sfida tra le due Ferrari che ha infiammato i cuori dei tifosi. Certo, anche tanta paura, considerato come i due siano andati più vicini di millimetri al contatto in più occasioni.
Vasseur e l’annuncio sulla gerarchia tra i piloti n casa Ferrari
Il muretto ha però tenuto i nervi ben saldi senza dare ordini di scuderia. C’era il rischio concreto di un doppio ritiro per incidente e quindi la perdita di punti importanti ma si è scommesso sulla competitività dei due piloti ma anche sulla lealtà, con la squadra prima dell’interesse personale.

E così ne è nato un duello avvincente ed interessante tra due piloti navigati ed esperti che ha solo conquistato tutti i tifosi. E Vasseur, a fine Gran Premio, ha anche spiegato la decisione della Ferrari di non intervenire nella sfida. “Non è stato troppo – ha spiegato ai microfoni di Sky il team principal – credo che fosse sotto controllo la situazione“.
Vasseur ha ammesso come un po’ di spavento vi sia stato spiegando anche come sia difficile congelare le posizioni in pista. “Stavano facendo un bel lavoro e non si sapeva cosa sarebbe accaduto, perciò penso che farli lottare sia stata la decisione giusta” ha poi aggiunto il team principal.
“Credo sia stata una battaglia bella per il team, per la Formula 1 e per i tifosi. Preferisco lasciarli correre piuttosto che congelare le posizioni” ha sottolineato. Non è mancato un passaggio su Lewis Hamilton. “Credo lo stia aiutando il fatto che conosca tutti nel team e sia più vicino a noi. Dal primo giorno è stato parte del progetto lavorando allo sviluppo della monoposto ed al simulatore sei mesi fa ed è diverso rispetto all’anno scorso” ha poi aggiunto.
La SF-26 è la monoposto del team e Lewis dal primo giorno ha partecipato allo sviluppo migliorando anche il rapporto con tutti i membri del team. Questa è la direzione giusta” ha poi concluso.





