Flavio Cobolli sale ulteriormente nel ranking ATP dopo Indian Wells e contribuisce a un risultato storico per il tennis italiano
Dopo aver trascinato l’Italia alla terza vittoria consecutiva in Coppa Davis nella Final Eight di Bologna, il 2026 di Flavio Cobolli non era cominciato al meglio.
Tre le sconfitte consecutive subito al primo turno all’Australian Open e agli ATP di Montpellier e Dallas, tutte peraltro contro avversari ampiamente alla sua portata come Fery, Nardi e Pinnington Jones. I primi segnali di ripresa si sono intravisti a Delray Beach, torneo nel quale Flavio è arrivato fino in semifinale, sconfitto da Korda. E’ andata ancora meglio ad Acapulco dove il tennista romano ha conquistato la sua seconda vittoria in carriera in un ATP 500 battendo Tiafoe in semifinale 7-6; 6-4
Un risultato quest’ultimo che ha permesso a Cobolli di migliorare il suo best ranking personale portandosi al 15° posto della classifica. A Indian Wells, Tiafoe si è preso la rivincita su Flavio battendolo nettamente al terzo turno. Un ko cui sono seguite, tuttavia, altre due soddisfazioni per l’azzurro che ha vinto il torneo di doppio misto con la collega Belinda Bencic e migliorato ulteriormente il suo piazzamento in classifica per effetto di altri risultati concomitanti.
Nella nuova classifica pubblicata lunedì 16 marzo, Cobolli è 14° con 2250 punti. Mai Flavio era stato così alto in graduatoria alla stregua di Luciano Darderi che è avanzato di tre posizioni, piazzandosi al 18° posto. Se si considerano le conferme in seconda e quinta posizione di Sinner e Musetti, l’Italia ha ben quattro suoi rappresentanti nella top 20 del ranking ATP.
Un risultato storico che non si era mai verificato da quando è stata introdotta la classifica computerizzata nel 1973. Per effetto della nuova classifica, tuttavia, è aumentata a distanza tra i quattro tennisti citati e gli altri azzurri. Dal 18° posto di Darderi, per ritrovare un altro italiano in classifica bisogna arrivare fino al 62esima posizione di Lorenzo Sonego seguito da Matteo Berrettini 68°.
Per quest’ultimo ci sono punti pesantissimi da difendere nell’imminente Masters di Miami, torneo nel quale Berrettini ha raggiunto i quarti di finale lo scorso anno. Senza una conferma dello stesso risultato, l’azzurro potrebbe ritrovarsi anche fuori dalla top 100. Stessa situazione già capitata a Matteo Arnaldi, scivolato al 101esimo posto dopo l’immediata eliminazione con McKenzie McDonald a Indian Wells. Mattia Bellucci è invece risalito di 17 posizioni. Ora è 77° grazie ai punti ottenuti con la finale raggiunta al Challenger di Cap Cana e purtroppo persa contro l’argentino Navone (7-5; 6-4).
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