Nella settimana che ci porta alla Milano-Sanremo, spunta un retroscena su Tadej Pogacar che la dice tutta sulle qualità del campione sloveno
Dopo il quarto trionfo alle Strade Bianche, per Tadej Pogacar si avvicina un momento attesissimo.
Sabato 21 marzo si disputa la Milano-Sanremo, la Classica che ancora manca al palmares del campione sloveno. Il suo miglior risultato, finora, è stato il terzo posto ottenuto nelle ultime due edizioni della corsa vinte da Philipsen nel 2024 e da Van der Poel nel 2025. Quest’ultimo, lo scorso anno, lo ha battuto anche alla Parigi-Roubaix, altra gara mai vinta da Pogacar che lo sloveno disputerà anche quest’anno domenica 12 aprile.
Milano-Sanremo e Parigi-Roubaix che rappresentano due dei main event nella programmazione annuale di Pogacar che ha deciso di partecipare a un’unica corsa a tappe ovvero il Tour de France. Alla Grand Boucle, il campione del mondo in carica insegue il suo quinto trionfo in carriera. Un risultato che gli permetterebbe di eguagliare leggende del ciclismo come Merckx, Anquetil, Hinault e Indurain, quest’ultimo l’unico a vincerle consecutivamente dal 1991 al 1995.
Pogacar ha vinto il suo primo Tour de France nel 2020 precedendo sul podio il connazionale Primoz Roglic e l’australiano Richie Porte. Un trionfo che non ha stupito Damen Novak, altro ciclista sloveno che conosce Pogacar da giovanissimo e che ora lo affianca nel team UAE-Emirates. In una recente intervista, Novak si è soffermato sul possibile paragone tra lo stesso Pogacar e Paul Seixas, il 19enne nuovo fenomeno del ciclismo mondiale che è arrivato secondo alle Strade Bianche proprio dietro il fuoriclasse sloveno.
“Paul Sexais è molto bravo, tutti lo paragonano a Tadej e vogliono metterlo accanto a lui. Alla sua età può essere considerato migliore di lui ma dovete sapere una cosa. Per quanto ne so io, all’età di Seixas, Pogacar non si allenava in alta quota e correva ancora per la Continental Ljubljana Gusto Xaurum. Posso dire che ha vinto il suo primo Tour de France (a 22 anni ndr) mangiando pizza, bevendo birra e giocando alla Playstation”, ha rivelato Novak. Un retrosceno, il suo, funzionale a ribadire il talento innato del connazionale che può permettersi anche di sgarrare regole ferree nella vita di un ciclista e vincere lo stesso.
Vedremo se ci riuscirà finalmente anche alla Milano-Sanremo. A riguardo il suo rivale Van der Poel, altro grande favorito alla Classica di Primavera, non ha dubbi. “Credo che sia solo una questione di tempo prima che Tadej vinca la Sanremo. L’anno scorso ci è andato davvero vicino”, ha dichiarato il ciclista olandese che è già certo di una mossa del rivale sabato prossimo. “Non credo se ne andrà prima della Cipressa“, questa la sua previsione. Tra cinque giorni vedremo se ci avrà azzeccato..
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