Matteo Berrettini ha ufficializzato un’importante novità. Si comincia proprio con il Masters di Indian Wells
Archiviato il mese di Febbraio con tre tornei disputati sulla terra battuta a Buenos Aires, Rio de Janeiro e Santiago del Cile, Matteo Berrettini è tornato in campo al Masters di Indian Wells iniziato mercoledì scorso.
L’azzurro ha esordito e vinto al primo contro Adrien Mannarino in un match davvero combattuto, durato quasi tre ore. Berrettini ha rimontato il set iniziale di svantaggio (4-6) con un doppio 7-5. Il suo match è terminato con i crampi che l’hanno tenuto a terra per cinque minuti alla fine della partita. Una dimostrazione ulteriore dello sforzo compiuto da Matteo per vincere un incontro al quale è giunto non al meglio della condizione a causa dell’influenza che l’ha colpito nei giorni scorsi.
Inserito nella parte alta del tabellone, la stessa di Sinner, Musetti e Cobolli, Berrettini sta affrontando il Masters di Indian Wells con una new entry nel suo staff. Si tratta di Thomas Enqvist, l’ex tennista svedese che già aveva seguito l’azzurro nel corso della preparazione invernale svolta a Dubai.
Berrettini ha parlato dell’arrivo di Enqvist nel suo team in un’intervista a Sky Sport. “Abbiamo preso questa decisione di farci aiutare da Thomas. E’ una persona super con cui avevo lavorato già in Laver Cup. Ci eravamo trovati molto bene. Stiamo lavorando per provare a portare buone energie in campo, pensare positivo e avere tanta fiducia nel mio tennis“, ha spiegato l’ex numero sei del mondo che continuerà ad essere seguito anche da Alessandro Bega.
Per Enqvist, quella appena avviata con Berrettini, è la terza esperienza da coach sul circuito ATP dopo quelle con Fernando Verdasco e Stefanos Tsitsipas. Lo svedese ha affiancato il connazionale Bjorn Borg alla guida del Team Europa in alcune edizione della Laver Cup. A proposito di competizione a squadre, Enqvist è stato anche il capitano della rappresentativa svedese in Coppa Davis dal 2012 al 2014.
Da giocatore, Enqvist ha avuto una carriera di assoluto prestigio con 19 titoli ATP all’attivo tra il 1992 e il 2002. Nel 1999 ha raggiunto il suo best ranking in carriera piazzandosi al quarto posto. Nello stesso anno ha disputato e perso la sua unica finale Slam all’Australian Open contro Kafelnikov. Negli altri Major ha ottenuto come miglior risultato il quarto di finale a Wimbledon 2001 (perso con Rafter) e gli ottavi sia allo US Open che al Roland Garros.
Vedremo, dopo Indian Wells, come sarà strutturata la collaborazione tra Berrettini e il suo nuovo coach ovvero se lo seguirà o meno in tutti i tornei. A marzo, l’azzurro sarà in campo anche al Masters Miami prima di tornare in Europa per la stagione su terra battuta che avrà il suo primo evento clou con il Masters di Montecarlo al via da domenica 5 aprile.
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