Una tragica scomparsa ha scosso il mondo dello sport italiano. Ci ha lasciati un’ex atleta della Nazionale. Aveva solo 28 anni. Nell’incidente è deceduta anche un’altra persona
Stavano percorrendo un itinerario di sci alpinismo quando una valanga li ha travolti trascinandoli nel vuoto. Sono morti così Marika Mascherona, 28enne originaria di Bormo ed ex atleta della nazionale di sci alpino, e Alberto De Maron di 26 anni.

La tragedia è avvenuta giovedì 26 febbraio sul versante sud-ovest del Monte Cornaccia, in Alta Valtellina, a circa 2.900 metri di quota. I due sciatori stavano percorrendo un ultimo passaggio ripido prima di arrivare in cima quando un cornicione di neve posto ha ceduto. La tragedia si è consumata alla presenza di un terzo sci alpinista, amico di Marika e Alberto, che non li aveva seguiti nell’ultima ascesa per scattare una fotografia.
E’ stato proprio lui a dare l’allarme. I soccorsi si sono immediatamente attivati. Il personale del soccorso alpino della Guardia di Finanzia e i Vigili del Fuoco hanno raggiunto la zona impervia in cui è accaduto l’incidente. Con l’ausilio di unità cinofile e dispositivi elettronici è stato sondato il fronte della slavina fino a individuare i corpi purtroppo senza vita di Marika e Alberto.
Il cordoglio della FISI per la scomparsa di Marika Mascherona
“Il Presidente Flavio Roda, il Consiglio Federale e tutta la famiglia della FISI è vicina alla famiglia in queste terribili ore di sofferenza”, questa la parte finale del comunicato con cui la Federazione Italiana Sport Invernali ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Marika Mascherona, ex slalomista di Coppa Europa e allenatrice nella categoria Children dello Sci Club di Bormio. Proprio nei giorni scorsi aveva accompagnato i suoi allievi in una gara a Madesimo.
Oltre a quella per lo sci alpino, Marika coltivava la passione anche per lo sci alpinismo, stessa disciplina praticata dalla sorella Katia, quest’ultima presente tra gli atleti della nazionale italiana. Alberto De Maron, invece, lavorava per la A2A ed è cresciuto tra le vette di Grosotto con una grande passione per la montagna. Le esequie dei due sci alpinisti si sono tenute sabato nella chiesa parrocchiale di Bormio e in quella di Grosotto.





