Tadej Pogacar si sta preparando alla nuova stagione che di fatto per lui prenderà il via con le Grandi Classiche: arrivano, però, brutte notizie per il ciclista sloveno

La stagione ciclistica è sempre più vicina al via ufficiale. O meglio, un assaggio l’abbiamo già avuto con l’UAE Tour che ha visto splendere le stelle di Isaac Del Toro e Jonathan Milan, mattatori assoluti nelle gare di questo Giro. Sono però le grandi classiche che danno ufficialmente il via alla contesa.
Lì, infatti, prenderanno parte i migliori ciclisti del mondo e le battaglie – sportive s’intende – infiammeranno tutti gli amanti di questo sport. Va da sé che quando si parla dei migliori ciclisti in circolazione, non si possa prescindere da Tadej Pogacar. Il corridore sloveno è considerato al momento il più forte al mondo e non solo per il palmares.
Una bacheca che potrebbe riempire un monolocale ma anche un talento smisurato tanto che i paragoni si sprecano. Quello più calzante è forse con Eddy Merckx, “il cannibale” e tanto basta per sottolineare cosa stia facendo lo sloveno in questo sport.
Pogacar e le Classiche: l’analisi dell’ex campione Boonen

Le grandi Classiche, come detto, segneranno ufficialmente l’inizio della nuova stagione. E quando si parla di queste gare, non si può prescindere da Tom Boonen, l’ex ciclista belga vero e proprio specialista. Abilità e potenza ma anche velocità – un record di 128 km/h fatto segnare al Tour of California – per Tommeke (questo il suo soprannome in Belgio) che ha vinto in carriera quattro Parigi-Roubaix (2005, 2008, 2009, 2012) e tre Giri delle Fiandre (2005, 2006, 2012).
Titoli a cui ha aggiunto il Mondiale vinto a Madrid nel 2005 ed un bronzo a Doha nel 2016. Ritiratosi nel 2017, in un’intervista ha “letto le carte” alle gare ormai prossime.
“Pogacar mi ha impressionato nel suo primo Inferno del Nord ma in questo tipo di gare sono convinto che Mathieu Van Der Poel sia leggermente superiore. L’olandese, quando al 100%, è in grado di far commettere un piccolo errore al suo avversario” ha spiegato Boonen pur sottolineando come Pogacar sia il più forte su ogni terreno.
Boonen ha però lanciato un messaggio anche ad Evenepoel. “Un giorno penso che potrebbe vincere la Ronde. Il pavé non gli piace? La sensazione è oggi diversa con le nuove bici e gli pneumatici da 36 mm. Deve smettere di dire che non sia adatto al pavé, è un ciclista in grado di attaccare a 60 km dal traguardo, dovrà solo scrollarsi di dosso Pogacar e Van Der Poel” ha poi evidenziato.





