In attesa del ritorno in campo, un ex tennista si espone su Jannik Sinner. Parole, le sue, che scaturiscono inevitabilmente dopo un inizio di stagione senza tornei vinti
Ritorno in campo imminente per Jannik Sinner. L’azzurro sarà la seconda testa di serie del tabellone del Masters di Indian Wells, il primo della stagione in programma da mercoledì 4 a domenica 15 marzo.
Sinner conoscerà i suoi avversari lunedì prossimo in seguito al sorteggio che definirà gli accoppiamenti dei primi turni e il cammino potenziale dei favoriti. La certezza, anche a Indian Wells, è che un eventuale incrocio tra Sinner e Alcaraz sarà solo in finale, traguardo che lo spagnolo ha raggiunto già nelle edizioni 2023 e 2024 del torneo californiano, entrambe vinte all’epilogo contro Medvedev.
Sinner torna a Indian Wells dopo aver saltato l’evento lo scorso anno per i tre mesi di squalifica che gli sono stati inflitti dalla WADA per il caso Clostebol. Un avvicinamento al torneo californiano non certo sereno per Jannik dopo i due ko con Djokovic e Mensik che lo hanno fermato prima delle finali dell’Australian Open e di Doha, tornei entrambi vinti da Alcaraz. Due trionfi che hanno permesso, peraltro, al tennista murciano di consolidare il primo posto nel ranking ATP distanziando ulteriormente Sinner.
Sull’inizio di stagione altalenante di Sinner si è soffermato anche Steve Johnson, l’ex tennista americano che evoca bei ricordi per l’azzurro. Proprio contro Johnson, Sinner ha ottenuto la sua prima vittoria in un torneo ATP nell’edizione 2019 degli Internazionali d’Italia a Roma. Appena 17enne, Jannik sconfisse Johnson 7-5 al terzo set, avviando di fatto la sua ascesa ai vertici del tennis mondiale.
Tornando all’attualità, Johnson ritiene che sia Indian Wells che il successivo Masters di Miami saranno fondamentali per Sinner. “Se non vince IW o Miami – ha dichiarato l’ex tennista a We Love Tennis – dovremmo cominciare a porci delle domande. Sarebbe piuttosto sconcertante se dovesse iniziare a perdere più spesso contro giocatori diversi da Alcaraz. Del resto è stato lui stesso a fissare quell’asticella e ora deve confrontarsi con il livello che ha imposto alle sue prestazioni.”
Nell’ultimo biennio sono stati solo due gli avversari, oltre ad Alcaraz, ad aver sconfitto Sinner ovvero Bublik agli ottavi di Halle e Mensik la scorsa settimana ai quarti di Doha. Gli altri ko, l’azzurro li ha subiti dal numero uno del mondo che si è imposto nelle finali di Roma, Roland Garros, Cincinnati (per ritiro di Jannik in avvio di match) e US Open. Sinner, invece, lo ha sconfitto all’epilogo di Wimbledon e delle ATP Finals. Vedremo se ad Indian Wells ci sarà il primo incrocio della stagione tra i due. Come anticipo, qualora dovesse esserci, sarà di nuovo una finale.
Jannik Sinner non vince più: dopo l'eliminazione a Doha il tennista sembra in crisi ed…
I tifosi ora sognano in grande dopo i test: la Ferrari vola ed il direttore…
Una previsione che raffredda un pò le ambizioni dei tifosi della Ferrari quella appena rilasciata…
Carlos Alcaraz tornerà in campo a Indian Wells tra una settimana. Le recenti prestazioni del…
In attesa del ritorno in campo, Novak Djokovic incassa l'apprezzamento di un collega. Le sue…
L'annuncio su Michael Schumacher getta nello sconforto tutti i fan: adesso non ci sono più…