Alle Olimpiadi di Milano-Cortina ha fatto la storia. Ora, per il campionissimo, potrebbe esserci spazio anche in un altro sport
Concluse le Olimpiadi di Milano-Cortina, la stagione degli sport invernali deve ancora terminare. Sci alpino, biathlon, salto con gli sci, bob e slittino, sci di fondo, queste e altre discipline attendono ancora di conoscere chi sarà il vincitore delle varie Coppe del Mondo.
Quella di sci di fondo riprenderà da Falun, in Svezia, in questo weekend e si concluderà a fine marzo con le ultime gare in programma a Lake Placid negli Usa. Un mese di eventi che separano Johannes Klaebo dalla vittoria della sesta Coppa del Mondo in carriera. Sono 381 i punti che separano il fuoriclasse norvegese dal connazionale Amundsen, un distacco che appare incolmabile dopo quanto visto alle Olimpiadi di Milano-Cortina nelle quali Klaebo ha vinto 6 medaglie d’oro, imponendosi in tutti i format di gara compresa l’epica 50 km.
Sei medaglie d’oro in un’unica edizione non le ha vinte mai nessun atleta alle Olimpiadi Invernali. Non solo, a Milano-Cortina, il norvegese ha bissato l’en-plein di sei titoli ottenuti ai Mondiali di sci nordico dello scorso anno a Trondheim e portato a 11 la quota delle medaglie d’oro olimpiche dopo le tre conquistate a Pyeongchang (2018) e le due di Pechino (2022).
A 30 anni, Klaebo ha ancora tanto da vincere nello sci di fondo e chissà che non possa farlo anche nel ciclismo. A rivelare questa ipotesi è stato l’ex ciclista norvegese Thor Hushovd, campione del mondo nel 2010 e ora team manager della Uno-X Mobility, squadra anch’essa norvegese che partecipa a tutti gli eventi dell’UCI Pro Tour.
Durante la preparazione estiva, Klaebo si allena spesso in bicicletta con i ciclisti della Uno-X Mobility e le sue doti da corridore non sono certo passate inosservate a Hushovd, il quale è fermamente convinto che il campione olimpico possa ambire a praticare il ciclismo anche ad alti livelli. “Ha una capacità fisica straordinaria così come molte qualità che i ciclisti necessitano. Con il motore che ha potrebbe avere successo in quasi tutti gli sport di resistenza”, ha spiegato il team manager dando seguito a quanto dichiarato dallo stesso Klaebo.
Il sei volte campione olimpico, prima di Milano-Cortina, non aveva affatto escluso di prendere in considerazione l’ipotesi di un futuro nel ciclismo. “Dopo le Olimpiadi, penserò a cosa fare in futuro. Il prossimo obiettivo potrebbe essere entrare a far parte del team Uno-X”, ha dichiarato Klaebo alimentando una suggestione davvero affascinante. Del resto, dopo aver vinto tutto quello che c’era da vincere nello sci di fondo, può permettersi di fare quello che vuole.
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