Una previsione che raffredda un pò le ambizioni dei tifosi della Ferrari quella appena rilasciata da un ex pilota di Formula 1. Sarà davvero così ?
Dopo un mese di Test, finalmente, è quasi arrivato il momento dei primi verdetti in Formula 1. Tra poco più di una settimana, domenica 8 marzo, si disputerà il primo GP della stagione a Melbourne con il via previsto alle 7 ora italiana.
Dall’Australia comincerà l’inseguimento al titolo vinto lo scorso anno da Lando Norris. C’erano pochi dubbi, dodici mesi fa, sull’indubbia superiorità della McLaren già evidente nei Test di febbraio. Una supremazia che la scuderia di Woking ha mantenuto per gran parte del Mondiale, scalfita solo nel finale dalla grande rimonta di Max Verstappen arrivato a soli due punti dal primo posto.
Fare previsioni quest’anno su chi sia avanti agli altri è azzardato. Team e piloti devono prendere ancora piena confidenza con le novità regolamentari introdotte nel 2026 eche tante modifiche hanno apportato nella realizzazione delle monoposto. Eppure qualche indizio interessante è emerso tra Barcellona e Bahrain.
La Ferrari, ad esempio, tranne un imprevisto tecnico toccato ad Hamilton, si è mostrata affidabile nella tenuta con Leclerc che ha piazzato numerosi giri veloci nell’ultima giornata di Test sul circuito di Sakhir, distanziando più volte i rivali sul giro secco. Una performance beneaugurante per i tifosi della Ferrari ma poco indicativa per un ex pilota che gli appassionati di F1 più “anziani” ricorderanno sicuramente.
Si tratta di Johnny Herbert. In suo intervento ripreso dai colleghi di FormulaPassion, l’ex pilota tra le altre di Benetton e Lotus ritiene che la superiorità mostrata dalla Ferrari nella parte finale dell’ultima sessione di Test non sia indicativa sulla reale competitività della nuova monoposto allestita a Maranello.
“Penso che la Ferrari sia risultata veloce perché gli altri non ha mostrato le loro carte. Se il team avesse qualcosa di buono non lo svelerebbe a tutti. Spero che riescano a fare bene ma la Ferrari nei Test va sempre forte poi il campionato dice altro“, questo il giudizio di Herbert che si è detto pessimista anche sulle reali chance della Ferrari di poter ambire a posizioni di vertice nel Mondiale.
“Penso che si troveranno in una posizione simile a quella dell’anno scorso. Il 2026 è una buona opportunità per la Ferrari perché partono tutti alla pari. Ci sono stati cambiamenti nella struttura ma saranno sufficienti ? Non ne sono sicuro“, ha concluso Herbert. Un verdetto, il suo, che lascia ben poche speranze alla Ferrari. Come sempre però sarà solo e soltanto il giudice supremo su ogni previsione.
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