In casa Ferrari arriva il colpo di scena a poche settimane dall’inizio del Mondiale: gerarchie modificate, ecco cos’è successo

I test in Bahrain sono una sorta di prova generale. La Formula 1 scalda i motori, le monoposto stanno accumulando giri su giri ed ovviamente dati su dati in vista del prossimo 8 marzo quando alle 5 ora italiana prenderà ufficialmente il via il Mondiale 2026 di Formula 1.
Un campionato che vivrà la rivoluzione voluta dalla Fia, con monoposto che vedranno la componente elettrica del propulsore salire al 50% proprio come il motore termico. Vetture più piccole, addio all’effetto suolo ed al DRS ma benvenuto alle ali mobili per una migliore aerodinamica. Insomma, una rivoluzione totale che ha spinto i Costruttori a lavorare da tempo e trovare le soluzioni vincenti.
In Bahrain i primi dati interessanti ma anche scuderie che provano a spiarsi l’un con l’altra, a carpire segreti e soluzioni da replicare parzialmente oppure in toto. Nel giochino dei test pre campionato c’è anche quello di definire favorita la monoposto avversaria, quasi per alleggerire le responsabilità personali.
“Ferrari favorita”: l’annuncio di Russell

Tra i problemi relativi alle nuove monoposto ed al regolamento del 2026 c’è anche quello delle partenze. Ci sarebbero “ritardi” provocati dal turbo che potrebbero provocare in alcuni team un non riuscire a mettere la power unit nella finestra giusta al momento del via. Una possibile soluzione è arrivata da Andrea Stella, team principal della McLaren Campione del mondo in carica.
E proprio sulle partenze ci sarebbe una monoposto favorita su tutte: si tratta della Ferrari. Da qui un Vasseur scatenato nell’opporsi a nuove modifiche del regolamento sulle procedure di partenza. Ferrari favorita lo è anche per George Russell. Il pilota della Mercedes l’ha confermato ai giornalisti presenti in Bahrain mostrando preoccupazione per possibili rallentamenti in partenza.
“Al momento stiamo seguendo la procedura nostra e parto solo nella finestra in cui mi trovo ma in gara si parte quando i semafori si spengono, non quando il turbo si trovi nella finestra ideale” ha sottolineato l’inglese. “Noi abbiamo fatto progressi ma la Ferrari rispetto agli altri costruttori è in grado di utilizzare marce più alte che lasci pensare come il turbo sia più piccolo. Ecco perché – ha concluso – la Ferrari sia forse in una posizione più semplice in partenza“.





