Cambia tutto per Novak Djokovic. La decisione è stata comunicata proprio a ridosso dell’inizio del torneo
Dopo un ottimo Australian Open in cui ha raggiunto l’ennesima finale Slam poi persa contro Carlos Alcaraz, Novak Djokovic si è concesso qualche giorno di riposo per assistere ad alcuni eventi delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.
In particolare, il tennista serbo è stato a San Siro per la cerimonia inaugurale e poi, insieme alla moglie Jelena, è andato a godersi gara a squadre di pattinaggio su ghiaccio nella quale ha potuto ammirare e applaudire le prodezze dello statunitense Ilia Malinin, autore di un memorabile salto mortale. Terminata la trasferta in Italia, Djokovic era atteso a Doha per partecipare all’ATP 500 al via da lunedì 16 febbraio.
Tuttavia, l’ex numero uno del mondo non ci sarà. L’annuncio della sua defezione è arrivato con un post pubblicato sulla pagina Instagram del torneo. “Affaticamento”, questa la causa del forfait di Djokovic che, evidentemente, ha bisogno di altro riposo prima di tornare in campo nel primo Masters della stagione in programma a Indian Wells dal 4 marzo.
Djokovic diserterà l’ATP di Doha per la seconda edizione consecutiva. Lo scorso anno ha dato forfait a causa dell’infortunio muscolare subito all’Australian Open e che l’ha costretto al ritiro durante la semifinale con Zverev. Nel torneo qatariota, Nole sarebbe stato la terza di serie in un tabellone davvero competitivo nel quale figurano anche Carlos Alcaraz e Jannik Sinner.
Alcaraz è stato sorteggiato nella parte alta del main draw. Il campione dell’Australian Open debutterà con Rinderknech. A seguire, ottavi con Royer o un qualificato prima del potenziale quarto di finale con Khachanov. Daniil Medvedev e Andrej Rublev (detentore del titolo) sono i due favoriti per affrontare Alcaraz in semifinale in una porzione di tabellone che comprende anche Tsitsipas e Humbert.
Sinner, invece, debutterà con il ceco Machac. Agli ottavi, più che probabile confronto con Popyrin opposto al tennista di casa Zayid. Quarto di finale possibile con Mensik e semifinale con uno tra Lehecka e Bublik. A Doha, Jannik può cominciare la rimonta su Alcaraz nel ranking ATP. Tra febbraio e inizio maggio, l’azzurro non ha punti da difendere a causa della squalifica di tre mesi che gli è stata comminata dalla WADA, lo scorso anno, per il caso Clostebol.
Al momento, Alcaraz è avanti con 13.150 punti contro i 10.300 di Sinner. Lo spagnolo fino agli Internazionali d’Italia (torneo in cui Jannik è tornato in campo lo scorso anno) deve difendere i punti del quarto di finale di Doha, della semifinale di Indian Wells, della vittoria a Montecarlo e della finale di Barcellona.
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