Jannik Sinner ancora nei guai: il tennista italiano perde all’Atp di Doha contro Mensik ed arrivano accuse pesanti nei suoi confronti

Il 2026 non è iniziato nel migliore dei modi per Jannik Sinner. L’eliminazione in semifinale agli Australian Open gli ha impedito di conquistare la terza edizione consecutiva del torneo dopo averlo vinto sia nel 2024 che nel 2025. Una sconfitta arrivata per mano di uno stoico quanto commovente Djokovic, poi crollato in finale al cospetto di Alcaraz.
Nessun disastro, certo, ma qualcuno ha iniziato a porsi domande ed interrogativi sulla sua condizione fisica. Sinner ha minimizzato però il secondo indizio è arrivato proprio ieri. Presente a Doha all’Atp 500, sembrava quasi annunciata la finale tra lui ed Alcaraz che avrebbe messo di fronte i primi due al mondo, un epilogo mancato a Melbourne.
Ed invece il risultato a sorpresa, quello che non ti aspetti. Ancora una sconfitta per Sinner, stavolta ai quarti di finale contro Mensik, non proprio un tennista irresistibile. Un ko arrivato per 6-7, 6-2, 3-6 che ha fatto scattare qualche campanello d’allarme più che comprensibile. “Nessun disastro, sono sereno, il lavoro ripagherà” il commento di Sinner che però può perdere ulteriore terreno nei confronti di Alcaraz per la corsa al primo posto.
Jannik Sinner, l’accusa è senza precedenti: attacco durissimo

I primi campanelli d’allarme, insomma, stanno risuonando decisamente forti e c’è anche preoccupazione riguardo Sinner, ancora a secco di trofei in questo 2026. Intanto, come se non bastasse, dalla Francia arrivano accuse durissime nei suoi confronti.
A lanciarle è il giornalista Benoit Maylin che nella trasmissione “Sans Filet” ci è andato giù pesante. “Ho molte domande su Sinner, dalla capacità di vincere match che arrivano al quinto set fino alla sua resistenza in campo in gare che durano più di quattro ore” ha esordito, lasciando immaginare come ci sia un problema di tenuta fisica per il tennista.
“Tra tutte le leggende ha la peggiore percentuale in gare di cinque set ed il confronto con Djokovic è pazzesco. Sinner lo trovo fragile, ha sei vittorie ed 11 sconfitte all’attivo mentre sono 15 i successi per Alcaraz con una sconfitta al passivo. Basta ricordare la storia del tetto ed i crampi agli Australian Open, il virus a Cincinnati e la finale strana agli US Open“.





