Bomba Pogacar, niente da fare per i rivali: l’annuncio

Tadej Pogacar e l’annuncio che spezza gli entusiasmi a tutti i rivali: la confessione pubblica non lascia scampo

Tadej Pogacar esulta all'arrivo con la maglia iridata
Bomba Pogacar, niente da fare per i rivali: l’annuncio (Ansa Foto) – Giroditaliadonne

Chi fermerà Tadej Pogacar? Una domanda che in molti si pongono, dagli addetti ai lavori che gravitano nel mondo del ciclismo fino ai semplici appassionati di questo sport. La stagione 2026 è già iniziata con lo UAE Tour ma il formidabile ciclista sloveno ha deciso di non parteciparvi. Si prepara in vista dei grandi appuntamenti, di quelli che permettono di inseguire record e rimpinguare una bacheca già ricchissima.

Le Grandi Classiche sono senza dubbio un grande obiettivo, soprattutto il conquistare le uniche due che gli mancano all’appello: la Milano-Sanremo e la Parigi-Roubaix le corse Monumento in cui non ha ancora trionfato. E, conoscendolo, ci proverà già quest’anno a spezzare l’egemonia di Van Der Poel.

Poi, ovviamente, punterà ancora una volta su Tour de France e chissà che non decida di prendere parte anche al Giro d’Italia, conquistato nel 2024 alla prima partecipazione.

Pogacar, l’ammissione del Ds sui punti deboli

Tadej Pogacar in bici
Pogacar, l’ammissione del Ds sui punti deboli (Ansa Foto) -Giroditaliadonne

Nel frattempo non arrivano buone notizie per i rivali. A mettere in guardia gli avversari di Pogacar spezzando ogni speranza di poter avere la meglio, ci ha pensato Joxean Fernandez Matxin, direttore sportivo della UAE Team Emirates XRG che dalle colonne di Marca in un’intervista è stato netto e categorico.

Non ha punti deboli e comunque non li direi se li avesse” ammette lo spagnolo. “Pogacar è il corridore più versatile mai visto e può essere il favorito in tutte le cinque Monumento oltre che in corse differenti” ha sottolineato.

Un palmares spaziale a 27 anni ma non ha raggiunto ancora il suo massimo. “Quest’anno avrà un’altra progressione ancora, la sua età gli consente di crescere ulteriormente in tutti gli aspetti e l’esperienza e la maturità accumulate gli permettono di conoscersi ed allenarsi meglio ma anche dosarsi“.

Matxin ha poi svelato gli obiettivi della UAE in vista del 2026. “Puntiamo a mantenere Pogacar come miglior ciclista e la UAE come miglior squadra del mondo e poi puntiamo a vincere una gara in più della scorsa stagione con un corridore in più“.

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